Il Giornale del Presidente del Consiglio si è spinto fino alla trivialità di ingiuriare come ubriaconi i giudici di Strasburgo ed una vera e propria vandea sovrastata da alte grida si è creata dopo l’allineamento del capo della opposizione parlamentare alle critiche del governo italiano e degli esponenti del clericalismo oscurantista come Buttiglione.

L’allineamento di quasi tutta la stampa e di tutta la televisione italiana al linciaggio della Corte con centinaia di articoli infarciti di falsità e retorica patriottarda ed identitaria deve fare riflettere sulla libertà di informazione rivendicata ipocritamente da una recente manifestazione di “mantenuti” del Governo che spende sette miliardi di euro l’anno proprio per avere una stampa di regime.

Migliaia di disgraziati come Giordano Bruno e le vittime della Inquisizione sono state torturati e bruciati vivi con l’assistenza di un monaco o di un prete muniti di un Crocifisso che veniva mostrato ai condannati invitati alla conversione ed al pentimento per non parlare dell’uso che se ne è fatto nelle conquiste coloniali e nell’aggressione crociate ai popoli dell’Islam.

Colorato, molteplice, dove – per fortuna – il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer…

Fonte:
http://bellaciao.org/it/spip.php?article25223

Per quanto riguarda in particolare l’Italia, la ripresa non è al di sotto della media europea, me è frenata dalla crescita del debito pubblico, il cui livello, è stato definito da Almunia «preoccupante» vista «la cifra straordinariamente elevata che l’Italia deve pagare per gli interessi sul debito, sottraendola, per esempio, ad investimenti nelle infrastrutture e nella formazione».

Dicevo basta evitare sprechi inutili ad esempio strutture pubbliche come il ponte nello stretto di messina, da buon Siciliano la Sicilia non ha bisogno di questa struttura ha bisogno di altre strutture per incentivare lo sviluppo turistico e del terziario ad esempio investire sulla rete ferrioviaria, sulle rete austostradale e trasportare tutte le merci via mare data la posizione che abbiamo , e poi diminuire i costi della politica con la riduzione dei parlamentari e tutte quelle convenzione esterne che la pubblica amministrazione non ne ha di bisogno di gente esterna anche perchè nella P.A.

Cari politici e non se vogliono veramente che in Italia ci sia una ripresa economica incominciamo a fare i referendum veri e propri per abolire il numero dei parlamentari, ridurre successivamente i propri stipendi ,dulcis in fundus votamio gente che ne è capace di amministrare per il bene del Belpaese.

Il che dimostra ancora una volta che la materia è ostica e per di più poco gradita, perché mette in luce il cancro che ci sta corrodendo, e a nessuno fa piacere sentir parlare i medici quando fanno diagnosi dure da accettare.

Fonte:
http://www.corriere.it/economia/09_novembre_03/economia-dati-ue_abc91e6a-c85e-11de-b35b-00144f02aabc.shtml

Tamburello a muro: il Tonco è campione per la terza volta consecutiva.

Pallapugno: proseguono i playoff e i playout

Casale Monferrato – 03/08/2009TAMBURELLO A MURO MASCHILE SERIE A Terzo titolo consecutivo per il Tonco che conquista il campionato, il primo riconosciuto a livello nazionale, sconfiggendo il Vignale per 19-13.Bella cornice di pubblico (più di mille gli spettatori) per una gara che non ha disatteso le aspettative con scambi a tratti spettacolari.Partono forte i padroni di casa del Vignale che si portano sul 5-1 ma da quel momento inizia il dominio del Tonco: raggiunge la parità sul 5-5, allunga fino al 9-6 e raggiunge addirittura il +7 (17-10) per poi concludere la partita con un perentorio 19-13.I campioni d’Italia hanno confermato in blocco la squadra che aveva già dominato la stagione regolare: Alberto Bicocca e Fabrizio Artuffo a fondocampo, Piero Redoglia mezzovolo e i terzini David Ceron e Davide Bertoli, quest’ultimo sostituito da Giorgio Severino sul 17-10.Il Vignale da canto suo ha lottato e tenuto testa ai forti avversari ma ha esaurito troppo presto le proprie energie fisiche e psicologiche spianando la strada agli avversari verso il terzo titolo consecutivo.Nell’albo d’oro generale al primo posto rimane il Grazzano con 6 titoli seguito da Vignale e Montemagno con 5, mentre il Tonco sale a 3.PALLAPUGNO MASCHILE SERIE APLAYOFFRisultati 2° giornata:Galliano – Danna 7-11; Trincheri – Oscar Garibaldi 4-11; Campagno – Corino 5-11.Classifica: Corino 21, Danna e Oscar Garibaldi 19, Galliano 14, Campagno 11, Trincheri 10.Prossimo turno: Corino – Galliano ieri sera (domenica), stasera a Mondovì alle 21: Danna – Garibaldi e domani alle 21 a Canale: Campagno – Trincheri.Le prime tre si qualificano per la semifinale, mentre la quarta sarà decisa da un ulteriore spareggio dove parteciperanno anche le migliori dei playout.PLAYOUTMolinari – Papone 11-0, Bessone – Dutto 9-11, riposa Sciorella.Classifica: Sciorella 10, Papone 8, Dutto e Molinari 7, Bessone 4.

Fonte:
http://www.ilmonferrato.it/articolo_sport.php?ARTICLE=63269cd1dbcb7faa580e82fe16991cee

Che non fa più notizia tanti ne battono, ma che è il decimo in carriera per lei che ancora non ha 21 anni.

Come la vita con poche certezze di tanti ragazzi che sembrano poter spaccare il mondo e nascondono altre verità.

L’Italia della polenta, del Sud tracagnotto, delle mondine piegate in due e del sudore per tutti, riemerge dal fondo e si riscopre popolo d’acqua, capace di vincere anche in uno sport dove primeggiano solo le nazioni altamente sviluppate.

Vincere nel nuoto non è segno soltanto di evoluzione sociale ed economica diffusa, ma di crescita fisica complessiva di una gioventù che se spesso trema nella testa, non ha però più nulla da invidiare sul piano morfologico agli avversari che un tempo la intimidivano.

Fonte:
http://www.avvenire.it/Commenti/Le+fragili+e+immense+ragazze+dalle+bracciate+doro_200907300737296370000.htm

Quando parla di tetto alle spese dei club, Platini dice una cosa giusta che sa quasi certamente irrealizzabile

Quando parla di tetto alle spese dei club, Platini dice una cosa giusta che sa quasi certamente irrealizzabile.

Commette invece qualcosa di molto peggiore del Real, perde 150 milioni l’anno in una cosa che costa il doppio di quel che produce, e diventa il presidente più popolare d’Italia.

Facesse sul serio, e personalmente me lo auguro, in questo suo accenno di calcio più giusto, Platini sarebbe spazzato via dai grandi club.

Ora che le televisioni hanno trasformato il calcio degli altri nel calcio di tutti, il problema è che grazie ai soldi vincono sempre gli stessi e questo uccide lentamente lo spettacolo.

Fonte:
http://www.corriere.it/sport/09_luglio_06/tetto_spese_platini_mario_sconcerti_d43ed64a-69ff-11de-801a-00144f02aabc.shtml

controllata inglese avviene contestualmente alla

ristrutturazione dell’esposizione debitoria del gruppo nei

confronti degli istituti finanziatori senior, degli

azionisti di minoranza di Tiscali Uk e dell’azionista Renato

I termini dell’operazione sono quelli gia’ comunicati al

mercato il 29 maggio, con la ristrutturazione in particolare

di circa 500 milioni di debito senior e circa 100 milioni di

debito originariamente contratto nei confronti dei Soci

Vnil; circa 31 milioni di debito verso la Andalas ltd del

cessione per cassa del 100% delle azioni di Tiscali Uk Ltd a

Carphone Warehouse la societa’ cagliaritana ha rimborsato

una quota parte del debito senior per circa 200 milioni e

del debito verso i Soci Vnil per 8 milioni circa.

riduzione della residua parte del debito senior per circa

193,5 milioni massimi avverra’ con le operazioni di aumento

di capitale deliberate dall’assemblea dei soci il 30

Fonte:
http://www.unita.it/newsansa/40474/tiscali_perfeziona_la_cessione_di_tiscali_uk

Quindi che cedano pure Vargas e Melo per (25+13)=38 milioni…con d’agostino e drenthe (15+11)=26 rimarrebbero 12 milioni da investire in 2 terzini bravi o un esterno offensivo di ottima stazza…

di certo mi fido sempre più di Corvino che dei tifosini viola isterici che scrivono su questo sito, senza offese per la redazione.

Se esiste un progetto è anche vero che in nome dello stesso si possa anche sacrificare qualcuno, in fondo l’anno passato non era nessuno Melo e quindi magari ne troviamo anche di più forti.

Il punto è che non lo si può barattare con due mezzi giocatori di cui siamo pieni e per principio non lo si può neppure vendere alla Giuve, ma se così fosse caro Melo…..che Dio ti fulmini!!!!

Fonte:
http://www.fiorentina.it/notizia.asp?IDNotizia=74192

Il Giro torna sul Vesuvio

VENEZIA (16 maggio) – Il diciassettesimo scudetto dell’Inter è anche il quarto consecutivo, dopo quello a tavolino, quello dei record di due anni fa con il record di punti e quello in volata sulla Roma della passata stagione.

Inoltre una coppa e una supercoppa di Portogallo, due coppe di Lega e una supercoppa inglesi e una supercoppa di Lega italiana.

È l’unica squadra imbattuta in casa (12 vittorie e 5 pareggi nelle 17 gare), è anche la squadra che, considerando le 18 trasferte fin qui disputate, ha vinto di più (11 volte), totalizzato più punti (37), ma anche segnato di più (32) e subito di meno (14).

Su 76 campionati di serie A su girone unico finora conclusi (dal 1929/30) in cui lo scudetto è stato assegnato, 50 volte chi ha vinto il titolo d’ inverno ha poi bissato il successo a primavera (65,8%): 18 volte ha vinto lo scudetto chi ha chiuso il girone d’ andata al secondo posto (23,6%), 4 volte ha vinto il titolo chi ha chiuso al terzo posto la prima metà del torneo (5,3%), infine in 4 circostanze ha vinto il campionato chi era quarto a metà stagione (5.3%).

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=17806&sez=SPORT

A quasi 38 anni, il veneto di aggiudica per la terza volta in carriera la classica belga, precedendo sul temibile muro di Huy il lussemburghese A.Schleck e Damiano Cunego di LUIGI PANELLA

IL VECCHIO E IL NUOVO – Sarà per il bel tempo, la 73esima edizione della classica della Vallonia si rivela meno selettiva del solito.

Se ne vanno dopo una manciata di km una vecchia conoscenza, il francese Christophe Moreau, e la novità, il giapponese Fumiyuki Beppu.

Ad esempio, la Diquigiovanni di Rebellin, impegna il plotone mandando in avanscoperta il colombiano Serpa e Michele Scarponi.

Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/04/sport/ciclismo/pre-freccia-vallone/freccia-vallone-diretta/freccia-vallone-diretta.html