Archiviazioni mensili: Luglio 2008

«Passione in blu. I teli con storie della Passione del XVI secolo a Genova»: il libro di Marzia Cataldi Gallo, è stato donato in anteprima a maggio al Papa in visita a Genova. Sfogliandola, Ratzinger si è stupito: «Il Jeans a Genova già nel Cinquecento?» È l’aneddoto raccontato dall’ingegner Davide Viziano quando l’autrice lo ha ringraziato per l’interessamento presso l’Editore De Ferrari a stampare il libro in tempo per la visita. Nel ’500 sul mercato inglese il fustagno genovese era meno caro di altre stoffe, perciò era molto richiesto; le balle di tessuto nel porto di Londra erano indicate dalla provenienza, Jeans, che diventò il nome della tela. Anche il suo colore era particolare: un blu ottenuto con tinture di guado o indaco e su quella «tela jeans» fu dipinta la Passione di Cristo. Il nucleo principale delle scene sui Teli è del pittore Teramo Piaggio che prese spunto dalle incisioni della Passione di Durer e della Deposizione di Cristo di Raffaello, le cui stampe si acquistavano allora in Sottoripa come racconta Raffaele Soprani.L’autrice, storico dell’arte della Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria, ha raccontato l’iter di questi Teli della Passione che provengono dall’Abbazia San Nicolò del Boschetto (Cornigliano-Campi), uno dei più importanti monasteri benedettini (ora Opera Don Orione). Padre Ilarione li commissionò nel 1538 e vi furono conservati fino all’Ottocento.

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I velivoli senza pilota, gli Uav, stanno conquistando i cieli. Solo gli Stati Uniti ne impiegano ormai oltre 5mila, da quelli piccolissimi, che possono essere lanciati «a mano», a quelli colossali, grandi come un aereo di linea.Questi aeroplani svolgono per ora ruoli essenzialmente militari, ma progressivamente troveranno impiego anche nel settore civile e in quello «governativo». Finmeccanica è attiva con due società, Alenia Aeronautica e Selex Galileo, che si occupano rispettivamente dei velivoli più grandi e di quelli più piccoli. E la gamma di prodotto e potrà ampliarsi con l’acquisizione della statunitense Drs, che opera anche in questo campo.Alenia Aeronautica ha sorpreso la comunità aerospaziale riuscendo a realizzare, in tempi rapidissimi, due dimostratori tecnologici, lo Sky-X, con motore a getto, che ha volato nel giugno 2005 e lo Sky-Y, con propulsione diesel, che ha debuttato in volo lo scorso anno. Alenia Aeronautica partecipa poi al programma europeo relativo ad un velivolo da ricognizione/attacco, il Neuron, il cui dimostratore volerà nel 2011. Alenia sta poi lavorando a un Uav da sorveglianza di medie dimensioni, il Lynx, pesante 3,5 tonnellate e con apertura alare di 28 metri, che potrà avere applicazioni civili, come la sorveglianza del territorio, dei confini e la protezione civile, ma che darà vita anche a versioni militari.Questi progetti consentono di sviluppare know-how e tecnologie impiegabili in applicazioni industriali e che possono tradursi, nel giro di pochi anni, in prodotti.

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Milano – Sono due le Italie che escono dal week end di metà luglio: una calda e assolata a Sud, l’altra piegata da trombe d’aria e nubifragi al Nord. Mentre la prima boccheggia sulla spiaggia, «trema» per la paura degli incendi e cerca un’oasi di frescura per evitare il coccolone; la seconda si scopre a tremare anch’essa ma per l’improvvisa ondata d’acqua e grandine che minaccia i raccolti e accresce il rischio di frane costringendo molti a lasciare le loro case. Il tutto mentre i forzati del fine settimana affrettano il ritorno in città sotto il maltempo e finiscono per trovarsi in coda ai caselli sulle due autostrade liguri, sull’A14 verso Bologna e in prossimità di Forlì e Imola e sulla Roma-Civitavecchia.

E mentre l’assessore regionale lombardo alla Protezione civile, Massimo Ponzoni, sconsiglia di mettersi in viaggio (in Valtellina isolata si accede solo dall’Aprica e dalla Svizzera) il maltempo semina anche morti. A Besate, sulle rive del Ticino si consuma una tragedia voluta dalla malasorte. Un uomo di 35 anni e un bambino di otto, entrambi egiziani, stavano camminando lungo gli argini, quando sono stati travolti da un albero caduto dopo le abbondanti piogge di qualche ora prima. Per entrambi purtroppo non c’è stato nulla da fare mentre il padre del piccolo, anch’egli coinvolto, si è miracolosamente salvato. Vittima indiretta del nubifragio un uomo di 65 anni che è salito sul tetto della sua casa nel Bergamasco per accertare la solidità di un ponteggio dopo il temporale ma è scivolato da 5 metri ed è morto sul colpo.

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da Roma«Se non si cambiano le regole questa scuola è destinata al declino. Specie se si continua a destinare oltre il novantasette per cento del bilancio dell’istruzione alle retribuzioni, tralasciando gli investimenti sulla formazione. Purtroppo negli anni la scuola è stata utilizzata come un ammortizzatore sociale. Ma se continuiamo di questo passo imploderà».L’allarme lo lancia il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, commentando al Giornale i dati che emergono da uno studio condotto da Bankitalia e ministero della Pubblica istruzione. Una fotografia che racconta insegnanti insoddisfatti, anziani, poco preparati e desiderosi di cambiare istituto (se non lavoro), in cerca di un innalzamento nelle funzioni e nelle retribuzioni, oltre che un impiego nelle scuole migliori. Dati «oggettivi» secondo il ministro «come oggettivo è che gli insegnanti siano poco pagati, tra i meno pagati in Europa».A finire sotto la lente di ingrandimento della ricerca è innanzitutto l’eccesso di turnover dei professori per cui, si legge, «più di un quinto cambia scuola da un anno all’altro». Un fenomeno non dovuto esclusivamente agli incarichi dei «precari» ma che coinvolge «anche un terzo dei docenti di ruolo».Un turbillon che ha come effetto immediato la mancanza di continuità didattica con gravi ripercussioni sul percorso di crescita e apprendimento degli studenti. Un fatto grave perché, sottolinea il documento, «la quotidiana azione dei docenti rappresenta la principale determinante, assieme alle caratteristiche innate e al contesto socio-economico, degli apprendimenti degli studenti».

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La pagina «La capitale del gusto» è curata da Andrea Cuomo.Per pareri e segnalazioni scrivete all’indirizzo mail andrea.cuomo@ilgiornale.it

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da MadridCome se non bastassero gli attacchi del governo di José Luís Zapatero, l’ultima sortita da Madrid è arrivata dalle colonne del quotidiano El Pais, che ha usato le prime due pagine per spiegare perché l’Italia non sia un buon posto per gli zingari. Dal principale quotidiano di un Paese che critica l’Italia, ma poi non ha riguardo per gli immigrati arrivati sulle coste spagnole. Che attacca le decisioni di Roma su sicurezza e immigrazione, ma poi si comporta in maniera più dura. Al punto che non ci sarà pietà per i clandestini salvati questa settimana al largo delle coste di Almería. I 34 sopravvissuti al viaggio infernale costato la vita ad almeno 15 compagni (di cui 9 bambini) non rimarranno in Spagna. Quando non si sono ancora sotterrati i cadaveri dei più di 30 clandestini morti questa settimana nelle traversate, il governo ha fatto sapere ieri che gli ordini di espulsione per i sopravvissuti sono già stati firmati. La spiegazione della Vicepresidenta María Teresa Fernández de La Vega non occupa più di mezza riga: «Non esiste asilo per i naufraghi». La numero due dell’esecutivo Zapatero, ha espresso la sua «tristezza» per la tragedia delle quattro carrette del mare arrivate in settimana sulle coste andaluse e delle Canarie approfittando del bel tempo, ma ha anche assicurato che «non c’è pausa nella lotta contro l’immigrazione». L’unica eccezione è stata fatta per i naufraghi che hanno perso familiari nei tragici giorni di navigazione.

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Il maltempo colpisce il Nord, soprattutto la montagna, ma fa anche due vittime sul Ticino, dove padre e figlio sono morti per la caduta di un albero. La Valtellina è semi-isolata dal resto della Lombardia. La polizia e i carabinieri hanno posto degli sbarramenti all’altezza di Ardenno (Sondrio) per bloccare gli eventuali turisti diretti verso Sondrio e altri posti di blocco sono stati organizzati all’uscita del capoluogo valtellinese per informare gli automobilisti che la Statale 38 dello Stelvio è bloccata, all’altezza di Berbenno, per le esondazioni di un torrente che ha allagato la sede stradale.

Circa 60 centimetri d’acqua hanno, inoltre, da diverse ore, imposto anche la chiusura precauzionale della linea ferroviaria. Gli unici accessi consentiti, al momento, alla provincia di Sondrio sono dal Passo dell’Aprica e dalla Svizzera. Mobilitato, per l’ondata di maltempo, anche il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Sondrio che con 5 militari del Sagf (Soccorso alpino guardia di finanza), più un’unità cinofila delle fiamme gialle, ha contribuito alle operazioni di evacuazione che hanno interessato gli abitati di Rodolo, Bruciate e Faedo, nel territorio comunale di Forcola. Un’altra pattuglia della GdF ha scortato i mezzi di soccorso impegnati a raggiungere la zona dello smottamento che ha comportato complessivamente l’allontanamento dalle proprie case di 60 persone.

Evacuate 300 persone Le situazioni più critiche si sono registrate nei comuni di Berbenno, Valmasino, Talamona e Forcola e sono dovute a colate di detriti e fango provenienti dai torrenti che vanno a finire nel fiume Adda: a Berbenno sono state evacuate una trentina di persone, 150 invece le persone che hanno lasciato Valmasino e 120 quelle che erano rimaste isolate a Forcola e che sono state portate a valle con gli elicotteri.

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Coltivavano marijuana nel soggiorno di casa. Per questo motivo due italiani sono stati arrestati l’altra notte con l’accusa di detenzione e coltivazione di sostanze stupefacenti. Luca L., 25 anni, e Nicola F. 41enne sono stati prima fermati da una volante che ha trovato nella loro auto, ferma in città, in via Valtellina, alcune dosi di cocaina. Poi, dopo una perquisizione nelle loro abitazioni, a Lentate sul Seveso, i due sono stati tratti in arresto perché nel soggiorno di casa la polizia ha trovato, oltre ad alcuni dosi di stupefacenti, quattro piante di marijuana.

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Ecco in breve alcuni dei più importanti eventi culturali delle prossime settimane che avranno luogo in alcune città italiane.OTTO DISEGNI E MEZZOE invece sono più di cento, ma l’omaggio a Fellini ci è scappato senza accorgercene. Saranno esposti fino al 19 ottobre in una mostra ad Adro (Brescia). In bianco e nero e a colori, quasi tutti inediti, i disegni del Maestro fanno parte della collezione privata di Liliana Betti, che per vent’anni gli fece da segretaria e poi da assistente alla regia. Curata dal critico d’arte Domenico Montalto e da quello cinematografico Enrico Ghezzi, la rassegna si intitola «Fellini e la sua musa». Titolo appropriato: il soggetto dei disegni spesso è proprio lei, Liliana. Informazioni: tel. 0229414955.L’ARCANO MAGGIORE DELL’ESTATEUno spettacolo itinerante del Teatro della Tosse attraverserà i parchi di Nervi (Genova) fino a venerdì, portando in scena, come recita il titolo, «Il mistero dei tarocchi». Tra angosce esistenziali e beffe del destino, magiche allusioni ad amori perduti e a speranze future, attraverso le 23 postazioni sceniche gli spettatori-partecipanti potranno costruire il loro spettacolo personale, e ricevere la carta (disegnata da Emanuele Luzzati) del personaggio di cui hanno appena ascoltato il monologo. Informazioni: tel. 0102487011.LA SPIAGGIA SI INNAMORAInizia mercoledì prossimo la rassegna letteraria «Cervia, la spiaggia ama il libro», che quest’anno festeggia Giovannino Guareschi, morto nella cittadina ravennate quarant’anni fa, il 22 luglio.

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Caro Granzotto, questa mattina, consegnando l’euro al mio edicolante che storce il naso ogni volta che mi vede, gli ho piazzato un sorriso da orecchio a orecchio: anche se piegato in due nell’esposizione il mio «Giornale» mostrava infatti Livia Turco intenta e concentrata nel commettere un illecito. Mentre prendevo il primo caffè nel vicino bar mi sono letto l’intervista fatta alla Turco sulla sua attività di «pianista». Uscendo e ripassandogli davanti ho buttato là all’edicolante: «Niente di che, al rappresentate del popolo scappava la pipì». Se non ci fosse stato traffico avrei potuto sentirlo digrignare i denti.Stia accorto, caro Barbieri: gli edicolanti sono le persone più gentili e garbate ch’io conosca, ma se a qualcuno di loro salta la mosca al naso, bé, potrebbero essere guai. Pensi ricevere tra capo e collo l’intero stock dei libelli di Travaglio distribuiti dall’Unità. Dei mattoni… La Turco. Non spetta me dare consigli, ma io di quella fotografia ne farei un poster da offrire in omaggio ai lettori del Giornale. Come immagine è impeccabile: la molto onorevole ed ex ministra Livia Turco, concentrata, gli occhiali a fil di naso per meglio mettere a fuoco la truffaldina sequenza, incurante di stazzonare, nel gesto atletico di introdurre le manine in due distanti pertugi, l’elegante giacchetta del tailleur (una cosuccia di Prada? Chissà) è la perfetta rappresentazione di una sinistra cialtrona, ipocrita, menzognera e lazzarona.

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