Caro Granzotto, questa mattina, consegnando l’euro al mio edicolante che storce il naso ogni volta che mi vede, gli ho piazzato un sorriso da orecchio a orecchio: anche se piegato in due nell’esposizione il mio «Giornale» mostrava infatti Livia Turco intenta e concentrata nel commettere un illecito. Mentre prendevo il primo caffè nel vicino bar mi sono letto l’intervista fatta alla Turco sulla sua attività di «pianista». Uscendo e ripassandogli davanti ho buttato là all’edicolante: «Niente di che, al rappresentate del popolo scappava la pipì». Se non ci fosse stato traffico avrei potuto sentirlo digrignare i denti.Stia accorto, caro Barbieri: gli edicolanti sono le persone più gentili e garbate ch’io conosca, ma se a qualcuno di loro salta la mosca al naso, bé, potrebbero essere guai. Pensi ricevere tra capo e collo l’intero stock dei libelli di Travaglio distribuiti dall’Unità. Dei mattoni… La Turco. Non spetta me dare consigli, ma io di quella fotografia ne farei un poster da offrire in omaggio ai lettori del Giornale. Come immagine è impeccabile: la molto onorevole ed ex ministra Livia Turco, concentrata, gli occhiali a fil di naso per meglio mettere a fuoco la truffaldina sequenza, incurante di stazzonare, nel gesto atletico di introdurre le manine in due distanti pertugi, l’elegante giacchetta del tailleur (una cosuccia di Prada? Chissà) è la perfetta rappresentazione di una sinistra cialtrona, ipocrita, menzognera e lazzarona.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275769