Archiviazioni mensili: Agosto 2008

bolt,il,lampo,che,ha,batgoogle neIl destino è scritto nel cognome e Bolt è un lampo non solo sulla carta d’identità. Ha sbalordito il mondo, polverizzato il polverizzabile, ha vinto tutto quello che c’era da vincere: primo nei 100 metri, primo nei 200 metri, primo con la staffetta 4×100. Record del mondo nei 100, record del mondo nei 200, record del mondo nella staffetta. Come lui nessuno mai. Se Phelps è il re del Water Cube, lui è l’aquila volata sul «Nido d’uccello». E poco importa se qualcuno, leggi Rogge, presidente del Comitato Olimpico, ha storto un po’ il naso di fronte a quei balletti e a quel modo di esultare un po’ così.

Le Olimpiadi del 2008 verranno ricordate per sempre grazie alle imprese del fenomenale velocista giamaicano che non ha potuto battere solamente un record, quello degli otto ori vinti dal nuotatore Michael Phelps perché l’atletica non gli mette a disposizione abbastanza gare. Potrebbe però dedicarsi anche ai 400: per ora non gli va, ma in futuro è probabile che lo faccia, e se resterà il Bolt di Pechino, o sarà perfino migliore (la sua crescita tecnica, garantisce il tecnico Glen Mills, non è ancora terminata, «visto che Bolt è un predestinato»), probabilmente toglierà un altro primato del mondo a Michael Johnson, e potrebbe diventare il primo uomo a detenere contemporaneamente i record del mondo su 100, 200 e 400.

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ragazza,di,anni,violentaanimal neUna festa in spiaggia si è trasformata in un incubo per una ragazza pesarese di 18 anni. Dopo aver trascorso la notte in uno stabilimento balneare trasformato in locale, la giovane è stata violentata da un coetaneo. È successo durante la Notte Arcobaleno, kermesse organizzata nella città marchigiana durante la quale si balla e si assiste a spettacoli in riva al mare dal tramonto all’alba. La ragazza si era recata nel locale con un’amica minorenne. Qui aveva consumato un drink a base di rum e menta poi aveva cominciato a ballare sulla pista. Proprio qui le due giovani sono state avvicinate da due coetanei. La diciottenne si è allontanata con uno dei due per cercare un po’ di intimità in riva al mare. Dopo le prime avance, però, il ragazzo ha preteso di andare oltre nonostante le proteste della giovane. Lei ha cercato invano di opporsi, con i riflessi resi lenti dall’alcol. Così è scattata la violenza. Subito dopo l’episodio la ragazza ha sporto denuncia alla polizia. La squadra mobile sta raccogliendo testimonianze utili per rintracciare l’aggressore. Da parte loro, gli organizzatori della festa hanno condannato l’episodio: «Se venisse confermato sarebbe un fatto molto grave che stona con lo spirito della manifestazione».

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Il giaimaica Usain Bolt, la star delle Olimpiadi di Pechino, dopo il record dei 100 metri cancella anche il primato mondiale storico di Michael Jhonson nei 200 e si aggiudica l’oro con 19,30 secondi contro i 19,30 del suo predecessore. Così oltre ad entrare nell’albo dei record Bolt diventa anche il nono sprinter ad aggiudicarsi la doppietta 100/200 alle Olimpiadi. Finora c’erano riusciti sei statunitensi, un canadese e un sovietico. L’ultimo a mettersi al collo entrambi gli ori era stato Carl Lewis nel lontano 1984 a Los Algeles. Così con il suo stile ormai noto Bolt ha urlato davanti alle telecamere a fine gara: «Sono io il numero uno» mentre nello stadio olimpico risuona la canzone «Buon compleanno» per il neocampione che giovedì compie 22 anni. Mercoledì mattina anche per l’Italia dopo le amarezze di martedì è arrivata la 20esima medaglia. A conquistarla è Alessandra Sensini, che ha vinto la medaglia d’argento nella vela, classe Rsx. L’azzurra ha vinto l’ultima regata, conquistando quei punti che le sono serviti per salire sul secondo gradino del podio. La medaglia d’oro è andata alla cinese Yin Jian, mentre il bronzo alla britannica Bryony Shaw. Grande prova della grossetana che ha preso subito la testa della regata e non l’ha mai mollata, rintuzzando i tentativi di recupero delle avversarie, in particolare della britannica, mentre la cinese – forte del primato in classifica generale proprio davanti alla Sensini – badava a non farsi superare dalle altre e a mirare a quei punti necessari per il successo finale così da annullare il vantaggio che ne sarebbe derivato all’azzurra con il suo successo.

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Marco Morello

Roma – Volevano girare l’Europa in bicicletta, zaino in spalla e la giusta dose di fiducia nell’aiuto di quanti incontravano sul loro cammino. La tappa romana di venerdì sera, però, si è rivelata fatale per una coppia di turisti olandesi di 56 e 52 anni, esperto informatico lui, casalinga lei, entrambi di Amsterdam. In Italia da 10 giorni, troppo stanchi per arrivare fino al camping di Ostia dove avevano programmato di trascorrere la notte, scoraggiati dalla strada che si faceva sempre più buia e dalla stanchezza che iniziava a imporre un ritmo troppo blando ai pedali, hanno deciso di fermarsi un po’ prima, nei pressi della via Portuense, a Ponte Galeria, in una zona abbastanza isolata alle porte di Roma.
Per trovare un punto il più possibile tranquillo e sicuro, la coppia ha chiesto consiglio ad alcuni pastori romeni, che li hanno rassicurati: l’area del casale diroccato che avevano scelto era la soluzione migliore per accamparsi. Esausti si sono addormentati, ma sono stati svegliati in piena notte da quegli stessi uomini, che prima li hanno costretti a uscire dalla tenda, poi li hanno presi a bastonate, tramortendoli e derubandoli di circa 1.500 euro. Non paghi del ricco bottino, gli aggressori si sono accaniti sulla donna, violentandola a turno e costringendo il marito ad assistere inerme all’intera scena.
Le vittime hanno trovato la forza di spingersi in strada e chiedere aiuto. Sono state soccorse e ricoverate all’ospedale San Camillo: la donna ha riportato varie ferite e fratture al volto, la rottura di tutti i denti e danni particolari alla mandibola, mentre l’uomo è meno grave e dovrebbe guarire nel giro di trenta giorni.

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da MilanoTelecom ancora debole a piazza Affari. Ieri il titolo ha perso il 3,5% e ora vale 1,071 euro, ossia poco più di un biglietto del tram a Milano, un livello che non si vedeva più dal 1997, molto prima del boom della telefonia cellulare e di Internet. A deprimere ulteriormente le quotazioni ha contribuito un report di Jp Morgan, che ritiene possibile un taglio del dividendo per abbassare la pressione sul cash flow e aumentare la flessibilità della società. La banca prevede un abbassamento del 25% del dividendo 2008. Rivisto al ribasso anche il target price, portato a 1,26 euro da 1,57 con raccomandazione invariata a «underweight», sottopesare. Analogo giudizio anche sui titoli di risparmio, per cui il target è stato abbassato a 1,07 euro da 1,3. A questo punto si fa seria la posizione dei principali soci, Telefonica e Generali, che potrebbero incorrere in perdite rispettivamente di oltre 2 e oltre 1 miliardo se decidessero di svalutare la quota detenuta tramite la holding Telco. Intesa San Paolo e Mediobanca perderebbero invece poco più di mezzo miliardo di euro, i Benetton 420 milioni. Ieri rialzo (più 3,77%) per Ti Media dopo le perdite dei giorni scorsi. Infine, l’Antitrust ha sanzionato Tim e Vodafone per pratica commerciale scorretta. La multa è stata in totale di 660mila euro. Nel mirino del Garante per la concorrenza sono finiti «Tim Flat Day» e «Vodafone Internet Key».

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Antonio Lucano

Autobus. Il tragitto equivalente tra una fermata e quella successiva: poco più di 100 metri. Cosa succederebbe se per questo tratto vi chiedessero un biglietto di euro 6,50? Come minimo chiamereste il 113. Invece, a Venezia (dove il traghetto fa le veci dell’autobus), i turisti – per mesi – hanno pagato la gabella senza battere ciglio. Suggestionati forse dal trovarsi al cospetto di tanta bellezza, i turisti che arrivavano in auto o in pullman al terminal di piazzale Roma ed erano diretti alla vicinissima banchina Ferrovia, non hanno trovato nulla di strano nel super-ticket. Del resto chi va a Venezia, già è rassegnato ad essere spennato. Ma in questo caso i responsabili del salasso non sono né il Comune né l’azienda di che gestisce i vaporetti (Actv), bensì un manipolo di bigliettai imbroglioni dipendenti della stessa Actv. La banda si era specializzata nel far pagare il triplo una corsa per la quale la tariffa del biglietto era di 2 euro: i quattro euro in più finivano nelle loro tasche; un «arrotondamento» che in breve tempo ha fruttato oltre 15mila euro

I carabinieri ieri li hanno arrestati e da oggi gli ospiti della Serenissima potranno salire sui traghetti stando – si spera – un po’ più sereni.
Ma la notizia non sorprende più di tanto l’ufficio legale di Telefono Blu, che in questi giorni vede arrivare sul proprio tavolo ogni genere di segnalazione.

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Ho sotto gli occhi il primo volume dell’Enciclopedia delle Olimpiadi da Olimpia a Pechino: 3000 anni di storia, redatto dalla Gazzetta dello Sport. Sfogliando il volume, arrivato a pagina 155, nell’elenco dei partecipanti italiani alle Olimpiadi di Londra del 1908, leggo, tra gli altri: «Nuoto: Baiardo Davide (100 sl e 400 sl)». Davide Baiardo era di Voltri. Nel 1907 entrò a fare parte della S.S. Nicola Mameli della Città di Voltri e l’anno dopo tutti gli atleti di questa società fecero una colletta per pagargli il viaggio fino a Londra per partecipare alle Olimpiadi. Così eccolo, Davide il voltrese, il 18 giugno 1908, alcuni giorni prima di scendere in acqua, invitato al banchetto dei più noti swimmer amateur internazionali che si tiene alla King’s Hall Holborn Restaurant. In quel mattino gli sarà presentato il grande Fred Lane, l’australiano che, giorni dopo, vincerà quasi tutte le medaglie del nuoto. Finita l’avventura, il ventenne campione, ritorna al suo lavoro presso le Ferriere di Voltri senza però smettere l’attività sportiva. Sì perché Baiardo praticava anche ginnastica, atletica e pallanuoto. Infatti, nel 1907 fa parte della squadra ginnica che vince a Piacenza, nel 1909 vince con la Mameli a Losanna. Passando all’atletica leggera: nel 1911 è campione ligure del salto in lungo, nel 1921 lo sarà nel lancio del disco. Nel 1912, in prestito dalla Mameli al Genoa, si laurea con questa ultima, campione italiano di pallanuoto.

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Maria Sharapova si ritira dal torneo Wta di Montreal e rischia di saltare le Olimpiadi. Alle prese con un problema alla spalla, la russa di 21 anni ha abbandonato la manifestazione canadese dopo il successo al secondo turno in 3 set sulla polacca Marta Domachowska. Si sottoporrà nelle prossime ore a una serie di esami, dal cui esito dipenderà la partecipazione a Pechino e all’Us Open, al via a New York a fine agosto. Per il torneo olimpico era proposta dai bookmaker esteri come terza favorita, con la quota di 5,20, appena dietro a Serena Williams e alla serba Ana Ivanovic. Anche a Flushing Meadows Maria Sharapova viene pronosticata come terza.

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Milano – Insomma siamo daccapo. Tra la Rai e il Comune di Sanremo non c’è accordo e quindi il benedetto Festival della canzone rimane ancora appeso a un filo. Per intenderci: tutto è bloccato, compreso l’annuncio ufficiale del nuovo presentatore Paolo Bonolis, che infatti freme assai. Comunque spieghiamoci. Per rinnovare la convenzione che (come sempre) regola la manifestazione, la Rai e la giunta del sindaco Claudio Borea avevano iniziato a trattare in modo informale all’inizio di luglio e l’accordo sembrava dietro l’angolo. Poi però le parti si sono ritrovate molto lontane e sono iniziate le sciabolate reciproche. In sostanza, il Comune chiede un accordo quinquennale per una cifra compresa tra gli 8,3 e gli 8,8 milioni di euro indicizzati, oltre a una serie di corollari come i 100 spot per la promozione della città e i 50 per il lancio di Sanremolab e ancora la fissazione delle date della messa in onda del Festival fino al 2013. La Rai invece replica con la volontà di ridurre notevolmente i costi (si dice del trenta per cento) e di cancellare il Dopofestival. Perché? Perché non piace a Bonolis e, secondo il direttore di Raiuno Del Noce, allungherebbe troppo i tempi televisivi dell’evento. Però lo show del dopo gara è ritenuto intoccabile dall’amministrazione comunale e dalla direzione del Casino che lo ospita da decenni (era Chiambretti esclusa) e quindi vai con il braccio di ferro.

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