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Archiviazioni mensili: Ottobre 2008
Dario Fo e Franca Rame, dopo otto anni di assenza, tornano a Roma con «Sotto paga! Non si paga!», da questa sera al 26 ottobre al teatro Valle. Una divertente commedia messa in scena per la prima volta nel 1974 che mette in evidenza, attraverso una serie di paradossi, le conseguenze economiche di una società che, oggi come allora, ha non poche difficoltà a vivere il quotidiano. Attuale oggi più che mai, il testo sotto la regia sapiente di Dario Fo, vedrà protagonisti in scena Marina Massironi e Antonio Catania. Simbolo di numerose famiglie italiane, Antonia e Giovanni, lui operaio, lei licenziata da alcuni mesi, non arrivano alla fine del mese.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298019
Non c’è niente di peggio che provare a catalogare anche la morte, come ormai accade con le nostre vite, dentro la sua opportuna casella di significato. Non c’è niente di peggio che costruire facili didascalie tra il tempo in cui abbiamo vissuto e l’istante in cui ce ne siamo andati: soprattutto se quella morte ce la siamo andata a cercare noi, con un ultimo atto di consapevole volontà. Adolfo Parmaliana, compagno e militante siciliano, la sua morte l’ha trovata in fondo a un viadotto, dopo un salto di 35 metri. Ha scelto di andarsene così, quasi cinquantenne, senza dare troppe spiegazioni. Ma lasciando i segni di una vita e di una militanza vissute con incredibile intensità.Vivere intensamente, nella Sicilia malata di questo tempo, vuol dire assumersi il peso d’una terra che ha smarrito se stessa, la propria corda civile, il senso elementare delle regole. Quel peso, Parmaliana se l’era preso facendo politica nel suo paese, nel suo vecchio partito, tra la sua gente. E provando con disperata perseveranza a indicare i luoghi e i momenti in cui la politica si faceva affare, miseria, clientela: anche nel suo partito. Per questo non stava simpatico. Anzi, diciamolo pure: un uomo come Adolfo era destinato alla solitudine e al fastidio di tanti. Me lo ricordo, in certe feste dell’Unità, con la sua cartellina di cuoio sotto il braccio e un repertorio lucidissimo di cose non digerite, non accettate, che aveva bisogno di raccontare, di condividere, di spiegare agli altri.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79627
La piattaforma vista da sottoSei morti sul lavoro in un solo giorno. Un giovedì di sangue nei cantieri. Sono morti sul colpo cadendo da una quarantina di metri, dopo il cedimento della piattaforma sulla quale erano saliti per costruire un pilone di un viadotto della variante di valico dell’A1, a Barberino del Mugello. Le vittime sono tre operai, due calabresi e un campano.Con loro, sono sei le vittime sul lavoro di giovedì: un ventisettenne di Bastia Umbra è morto schiacciato da un carroponte telescopico, in una ditta di Bettona; a Genova, un operaio di 33 anni, Nino Emiliano Cassola, è caduto in un pozzo per l’estrazione di biogas, nella discarica di rifiuti di Scarpino ed è morto. Vicino a Sesto Fiorentino, un operaio è morto e due sono rimasti feriti mentre stavano lavorando su un carrello per la manutenzione della linea aerea ferroviaria.Arriva la risposta del sindacato Tre ore di sciopero sono state proclamate dalle segreterie regionali toscane di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt, dopo il nuovo incidente sul lavoro avvenuto la scorsa notte alla stazione di Castello in cui è morto un ferroviere e altri due sono rimasti feriti. Ieri, sulla A1 erano morti tre operai nel cantiere per la variante di valico. Lo sciopero è cominciato alle 11,50 e si concluderà alle 15. I lavoratori manifesteranno sotto la prefettura di Firenze a partire dalle 12,30 «per chiedere – si legge in una nota – sicurezza sui nostri posti di lavoro».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79561
TrichetBorse europee contrastate, dopo un’apertura positiva, in attesa del voto al Senato degli Stati Uniti sul pacchetto anti-crisi da 700 miliardi di euro. Per affrontare la crisi dei mercati, il presidente francese Nicolas Sarkozy e presidente di turno della Ue ha convocato per sabato a Parigi una riunione del G4. Le principali piazze finanziarie europee hanno aperto la seduta in rialzo dopo la chiusura fortemente positiva di Wall Street e delle Borse asiatiche, attendendosi una veloce approvazione da parte del Congresso Usa del piano anti-crisi da 700 miliardi di dollari dopo la bocciatura di due giorni fa. Wall Street ha chiuso la seduta con forti rialzi, un segnale del fatto che gli investitori scommettono che il piano di salvataggio al sistema finanziario riuscirà alla fine a trovare i voti necessari per essere approvato dal Congresso degli Stati Uniti. Al termine della giornata e dopo le operazioni di compensazione il Dow Jones ha guadagnato 485,21 punti (+4,68%) a 10.850,66 punti, il Nasdaq è salito di 98,60 punti (+4,97%) a quota 2.082,33 punti, mentre lo S&P 500 ha recuperato 58,35 punti (+5,27%) a quota 1.164,74 punti. Il rally ha compensato il crollo di lunedì, una delle peggiori giornate da molti anni a questa parte dove il Dow Jones ha perso 778 punti, dopo la bocciatura del pacchetto di salvataggio alla Camera dei Rappresentanti. La ripresa dei mercati non arriva del tutto inaspettata, dato che solitamente un crollo della borsa attrae investitori a caccia di acquisti super scontati.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79511