Dal calcio attuale di casa nostra (vedi titolo precedente) a quello imminente nel Sud del mondo: a firma di Filippo Mondini, sul numero di Maggio dello storico mensile comboniano “Nigrizia” abbiamo trovato una diversa visione del primo Mondiale di calcio in programma in Africa tra Giugno e Luglio.
E per raccontare come, al di là della retorica ufficiale sui miracoli della “Nazione arcobaleno” (Rainbow Nation), il Sudafrica rimanga il secondo paese più ineguale del mondo, con un tasso di disoccupazione altissimo, vicino al 40%, e con una popolazione urbana pari al 58%, di cui il 9% vive in baraccopoli.
Dal 1994 ad oggi il numero di persone che vive con meno di un dollaro al giorno è passato da 2 a 4 milioni; quasi un milione di persone è stato sfrattato dalle zone rurali; due milioni di persone sono rimaste senza tetto; gli abitanti delle baraccopoli sono aumentati del 50%.
Nel 1955, quando il manifesto fu scritto collettivamente, migliaia di sudafricani sognavano «un paese dove la terra sia ridistribuita, l’istruzione sia gratuita e obbligatoria, e ci siano libertà di movimento e diritto di residenza»; soprattutto, «un paese dove non ci siano più slums».Fedeli a un sogno – Abahlali baseMjondolo rimane, invece, fedele a quei sogni.
Fonte:
http://www.misna.org/news.asp?a=1&IDLingua=2&id=272096