Archivi Categorie: gossip news

VENEZIA (16 maggio) – Il diciassettesimo scudetto dell’Inter è anche il quarto consecutivo, dopo quello a tavolino, quello dei record di due anni fa con il record di punti e quello in volata sulla Roma della passata stagione.

Inoltre una coppa e una supercoppa di Portogallo, due coppe di Lega e una supercoppa inglesi e una supercoppa di Lega italiana.

È l’unica squadra imbattuta in casa (12 vittorie e 5 pareggi nelle 17 gare), è anche la squadra che, considerando le 18 trasferte fin qui disputate, ha vinto di più (11 volte), totalizzato più punti (37), ma anche segnato di più (32) e subito di meno (14).

Su 76 campionati di serie A su girone unico finora conclusi (dal 1929/30) in cui lo scudetto è stato assegnato, 50 volte chi ha vinto il titolo d’ inverno ha poi bissato il successo a primavera (65,8%): 18 volte ha vinto lo scudetto chi ha chiuso il girone d’ andata al secondo posto (23,6%), 4 volte ha vinto il titolo chi ha chiuso al terzo posto la prima metà del torneo (5,3%), infine in 4 circostanze ha vinto il campionato chi era quarto a metà stagione (5.3%).

Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=17806&sez=SPORT

A quasi 38 anni, il veneto di aggiudica per la terza volta in carriera la classica belga, precedendo sul temibile muro di Huy il lussemburghese A.Schleck e Damiano Cunego di LUIGI PANELLA

IL VECCHIO E IL NUOVO – Sarà per il bel tempo, la 73esima edizione della classica della Vallonia si rivela meno selettiva del solito.

Se ne vanno dopo una manciata di km una vecchia conoscenza, il francese Christophe Moreau, e la novità, il giapponese Fumiyuki Beppu.

Ad esempio, la Diquigiovanni di Rebellin, impegna il plotone mandando in avanscoperta il colombiano Serpa e Michele Scarponi.

Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/04/sport/ciclismo/pre-freccia-vallone/freccia-vallone-diretta/freccia-vallone-diretta.html

Fa tappa a Santa Maria dell’Orto, nella bella chiesa rinascimentale, con la facciata del Vignola, in Trastevere (via Anicia, 10), la rassegna concertistica «Quaranta concerti nel giorno del Signore», organizzata dal Vicariato, in pieno svolgimento e che si concluderà a maggio.Manuela Custer, mezzosoprano, accompagnata al pianoforte da Giovanni Velluti, canterà opere di Rossini e Gounod, tutte di raro ascolto. A cominciare dalla cantata per voce e pianoforte di Rossini, Giovanna d’Arco che, giusto vent’anni fa, il Rossini Opera Festival tirò fuori, affidandone la revisione a un musicista acuto come Salvatore Sciarrino, il quale ne approfittò per elaborarne una seconda versione, con orchestra da camera al posto del pianoforte. Nella versione originale o in quella strumentata da Sciarrino, quella curiosa cantata ha fatto il giro del mondo, complici alcune grandi voci, come Marilyn Horne. Rossini la scrisse dedicandola alla sua «salvatrice» , novella Giovanna d’Arco , «Madamigella Olimpia Pelissier» che più tardi diverrà sua moglie. Strutturata i due parti, si compone di due arie, ciascuna delle quali preceduta da un recitativo, su testo proprio. A far da corona alla cantata rossiniana alcune pagine pressoché sconosciute di Gounod, il quale alla musica religiosa dedicò un’attenzione davvero fortissima, come attesta il suo catalogo, oltre 500 pezzi di varia lunghezza e valore , del quale forse uno solo è noto ai più, quell’Ave Maria (costruita sul Primo preludio del Clavicembalo ben temperato di Bach) immancabile colonna sonora di infinite cerimonie nuziali religiose e civili.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337930

Caro Granzotto, sono romano e quindi afferro in pieno il significato di «sòla». Da un pezzo lei ha affibbiato a Barack Obama questo epiteto non proprio lusinghiero, sostenendo che non era tutto oro quello che luccicava durante la corsa alla nomination del primo presidente americano di colore. O, per interpretare meglio il suo pensiero, che era oro, ma dentro la Casa Bianca si è trasformato in ottone. Sono molte le prove che lei porta a sostegno della sua tesi, però una di queste, «è scomparso dal palcoscenico massmediatico o comunque vi compare per dovere di cronaca, senza che però s’intoni il Ballo Excelsior o s’accendano le luminarie o si senta l’eco della “standing ovation”», è stata smentita subito prima e subito dopo la comparsa del suo «angolo». Mi riferisco alla richiesta di Obama di bloccare i bonus da 150 milioni di dollari agli alti dirigenti della megacompagnia assicurativa. Cosa mi risponde?

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337875

Andrea Vitali sforna l’ennesimo successo. Il suo «Almeno il cappello» veleggia felice al 3º posto della Narrativa italiana e al 9º della Top ten. Risultati eccezionali, contando che non è un noir, che non è un romanzo di formazione, che non c’è la camorra e che manco ci sono i vampiri. Anzi, ci sono solo dei tranquilli bellanesi con manie musicali. Allora applausi. Magari Vitali non sarà Piero Chiara, ma riesce a fare un trucco di prestigio ormai desueto per i nostri palcoscenici letterari: romanzi che sono solo romanzi. E vendono pure.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337844

Una cinquantina di immigrati senza fissa dimora sono stati evacuati in piena notte a Genova da uno stabile in disuso in piazza Sant’Ambrogio di Fegino, per un incendio che ha danneggiato seriamente la struttura. Nessuno degli occupanti è rimasto ferito o intossicato. I vigili del fuoco hanno operato per oltre un’ora per spegnere le fiamme. Restano ancora da accertare le cause del rogo, che potrebbe essere stato innescato in modo accidentale da qualcuno degli occupanti.I carabinieri hanno riferito che viene escluso un atto doloso.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337954

MilanoUn po’ come con le ciliegie: una lumaca tira l’altra. Sulla giustizia l’effetto è speculare: ancora una volta in ritardo.Il caso tutto sommato è semplice. Ci sono uno stupratore, una vittima bambino e qualche togato forse in altre faccende affaccendato. Troppo per ricordarsi gli «arretrati». Risultato, il colpevole, o se preferite il presunto tale, libero. Da tre giorni su di lui pesa un mandato di cattura. È evaso, niente grimaldelli e lime, scappare da casa non è impresa improba. Peccato che a norma di legge avrebbe dovuto trovarsi dietro le sbarre. Da lì sarebbe stato leggermente più difficile chiudere la porta.Succede a Milano, e, guarda caso, succede anche che il pm titolare dell’inchiesta sia proprio quel magistrato assurto alle cronache come il «giudice più lento del mondo»: Edi Pinatto, ex del tribunale di Gela, condannato a 8 mesi di reclusione, con pena sospesa, e radiato (lo scorso giugno) dall’ordine giudiziario per aver impiegato 8 anni a scrivere le motivazioni di un processo di mafia. Grazie a lui sette imputati del clan Madonia tornarono anzitempo in libertà. Eppure esercita ancora. Ha fatto ricorso in Cassazione, dieci giorni fa è stato discusso il caso, si attende la sentenza. Insomma un ex magistrato, per il Csm, che ha ancora la toga sulle spalle. Lentezza su lentezza: la radiazione dopo 9 mesi non è ancora operativa.Morabit El Mostafa, 34 anni, operaio marocchino, si aggiunge ora alla lista dei beneficiati.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337792

Attorno ad un lungo tavolo ovale, ospiti della Casa internazionale delle Donne a Roma – luogo storico del movimento femminista – si riuniscono sabato, per la prima volta dopo la lunga estate di congressi e liti furibonde, gli stati maggiori della sinistra un tempo arcobaleno. Si fonda proprio attorno a quel tavolo, la nuova casa della sinistra. «È la prima pietra», dice il segretario della Sinistra democratica Claudio Fava. Ma la forma è ancora poco più che un abbozzo, la giornata di discussione a porte chiuse un incontro poco più che «seminariale». E Nichi Vendola, governatore della Puglia, preferisce parlare, più che di prima pietra, dell’inizio di un «percorso» per ricostruire «una sinistra che prenda atto della sconfitta anche culturale» e torni a aggregarsi nel sociale, «nei territori». Insomma ad esistere e ad avere voce. La sfumatura tra la «pietra» di Fava e il «percorso» di Vendola in verità è lieve. L’esperienza del cartello elettorale della Sinistra Arcobaleno uscita senza neppure un parlamentare dalle urne viene archiviata da entrambi in modo netto. E anche la prospettiva delle scadenze elezioni – sia il turno primaverile delle amministrative sia le europee con o senza soglia di sbarramento- è evocata solo come «punto di arrivo». Così, da questa prima riunione della «costituente della sinistra» non esce nessun coordinamento o organigramma.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79177