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Marco Morello

Roma – Volevano girare l’Europa in bicicletta, zaino in spalla e la giusta dose di fiducia nell’aiuto di quanti incontravano sul loro cammino. La tappa romana di venerdì sera, però, si è rivelata fatale per una coppia di turisti olandesi di 56 e 52 anni, esperto informatico lui, casalinga lei, entrambi di Amsterdam. In Italia da 10 giorni, troppo stanchi per arrivare fino al camping di Ostia dove avevano programmato di trascorrere la notte, scoraggiati dalla strada che si faceva sempre più buia e dalla stanchezza che iniziava a imporre un ritmo troppo blando ai pedali, hanno deciso di fermarsi un po’ prima, nei pressi della via Portuense, a Ponte Galeria, in una zona abbastanza isolata alle porte di Roma.
Per trovare un punto il più possibile tranquillo e sicuro, la coppia ha chiesto consiglio ad alcuni pastori romeni, che li hanno rassicurati: l’area del casale diroccato che avevano scelto era la soluzione migliore per accamparsi. Esausti si sono addormentati, ma sono stati svegliati in piena notte da quegli stessi uomini, che prima li hanno costretti a uscire dalla tenda, poi li hanno presi a bastonate, tramortendoli e derubandoli di circa 1.500 euro. Non paghi del ricco bottino, gli aggressori si sono accaniti sulla donna, violentandola a turno e costringendo il marito ad assistere inerme all’intera scena.
Le vittime hanno trovato la forza di spingersi in strada e chiedere aiuto. Sono state soccorse e ricoverate all’ospedale San Camillo: la donna ha riportato varie ferite e fratture al volto, la rottura di tutti i denti e danni particolari alla mandibola, mentre l’uomo è meno grave e dovrebbe guarire nel giro di trenta giorni.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=285334

Ho sotto gli occhi il primo volume dell’Enciclopedia delle Olimpiadi da Olimpia a Pechino: 3000 anni di storia, redatto dalla Gazzetta dello Sport. Sfogliando il volume, arrivato a pagina 155, nell’elenco dei partecipanti italiani alle Olimpiadi di Londra del 1908, leggo, tra gli altri: «Nuoto: Baiardo Davide (100 sl e 400 sl)». Davide Baiardo era di Voltri. Nel 1907 entrò a fare parte della S.S. Nicola Mameli della Città di Voltri e l’anno dopo tutti gli atleti di questa società fecero una colletta per pagargli il viaggio fino a Londra per partecipare alle Olimpiadi. Così eccolo, Davide il voltrese, il 18 giugno 1908, alcuni giorni prima di scendere in acqua, invitato al banchetto dei più noti swimmer amateur internazionali che si tiene alla King’s Hall Holborn Restaurant. In quel mattino gli sarà presentato il grande Fred Lane, l’australiano che, giorni dopo, vincerà quasi tutte le medaglie del nuoto. Finita l’avventura, il ventenne campione, ritorna al suo lavoro presso le Ferriere di Voltri senza però smettere l’attività sportiva. Sì perché Baiardo praticava anche ginnastica, atletica e pallanuoto. Infatti, nel 1907 fa parte della squadra ginnica che vince a Piacenza, nel 1909 vince con la Mameli a Losanna. Passando all’atletica leggera: nel 1911 è campione ligure del salto in lungo, nel 1921 lo sarà nel lancio del disco. Nel 1912, in prestito dalla Mameli al Genoa, si laurea con questa ultima, campione italiano di pallanuoto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280276